Costituzione Economica Proutista
Articolo 1: Il Valore Esistenziale e le Minime Necessità
- La società riconosce il Valore Esistenziale come fondamento del sistema economico. Il benessere di ogni individuo, il rispetto della natura e l’equità sociale sono i criteri prioritari per orientare la politica economica nazionale.
- Diritto alla vita dignitosa – Ogni individuo ha diritto a una vita degna, garantita dalla società attraverso un’economia orientata al benessere collettivo.
- Minime Necessità – Il diritto a cibo, casa, vestiti, educazione e cure mediche è inalienabile e deve essere assicurato attraverso il lavoro o senza condizioni a chi non può lavorare.
- Uso responsabile delle risorse – Le risorse naturali sono un patrimonio comune da gestire in modo equo e sostenibile per le generazioni presenti e future.
- Democrazia Economica – La democrazia economica garantisce a ogni persona il diritto a vivere con dignità, partecipare alle decisioni economiche e accedere ai beni essenziali. Essa si fonda su quattro requisiti: la garanzia delle minime necessità per tutti; l’aumento continuo del potere d’acquisto individuale; il decentramento economico attraverso la pianificazione locale; e la protezione dell’economia locale da interferenze esterne, garantendo che le risorse e i benefici restino nelle mani delle comunità. Solo una società che realizza questi principi può dirsi autenticamente democratica.
Articolo 2: Struttura dell’Economia
- Tre livelli di proprietà:
- Settore privato – Le piccole imprese collaborano con le cooperative, ma devono rispettare criteri di equità e responsabilità sociale.
- Settore cooperativo – La produzione agricola, industriale e commerciale deve essere gestita attraverso cooperazione coordinata, evitando sfruttamento e concentrazione della ricchezza.
- Settore statale – Infrastrutture, servizi essenziali e risorse strategiche devono essere gestiti dallo Stato senza perdite ne’ profitti per garantire equità e accesso universale.
- Autosufficienza locale e Massima Autosufficienza Economica – Ogni zona deve essere economicamente autosufficiente, riducendo la dipendenza da mercati esterni. La produzione locale deve coprire il massimo possibile del fabbisogno della comunità, eliminando la necessità di importare beni che possono essere prodotti localmente.
- Innovazione e giustizia sociale – Tecnologia e ricerca devono essere utilizzate per migliorare la qualità della vita e ridurre le disuguaglianze.
- Diversità come principio guida – L’economia deve rispettare le differenze naturali tra individui e comunità, garantendo pari opportunità senza imporre uniformità.
Articolo 3: Lavoro e Distribuzione della Ricchezza
- Lavoro garantito – Ogni individuo ha diritto a un’occupazione utile e dignitosa.
- Salario minimo equo – Ogni lavoratore deve percepire un reddito che garantisca le minime necessità.
- Partecipazione ai profitti – Le cooperative devono distribuire equamente i profitti tra i membri lavoratori.
- Eliminazione della disoccupazione – La pianificazione economica da basso deve garantire piena occupazione attraverso la cooperazione coordinata.
- Distribuzione della ricchezza in base al merito – Dopo aver garantito le minime necessità per tutti, la ricchezza in eccedenza deve essere distribuita ai meritevoli in base al loro contributo sociale.
- Limitazione dell’accumulo di ricchezza – Nessuno deve poter accumulare ricchezze sproporzionate senza l’approvazione della collettività, per evitare squilibri economici e sociali.
Articolo 4: Fiscalità e Finanza
- Abolizione delle imposte sul reddito – La fiscalità deve basarsi su imposte indirette. I contributi pensionistici devono basarsi sui profitti.
- Credito etico – Il sistema bancario deve essere gestito da banche di credito cooperativo per evitare speculazioni finanziarie.
- Controllo della moneta e Regolamentazione della Circolazione Monetaria – La moneta deve essere emessa dallo Stato con garanzie reali di valore, preferibilmente in forma di riserva in metalli preziosi. La Banca Centrale deve essere interamente pubblica e libera da partecipazioni private. Il valore economico della moneta cresce con la sua mobilità: quanto più è distribuita ed effettivamente scambiata, tanto maggiore è il suo impatto sull’economia reale. L’aumento del potere d’acquisto della popolazione stimola la produzione e rafforza la base dei consumi, favorendo uno sviluppo economico equilibrato.
Articolo 5: Agricoltura e Sovranità Alimentare
- Cooperative agricole integrate – L’agricoltura deve essere organizzata in cooperative autosufficienti che includano produzione, trasformazione e distribuzione.
- Prezzi equi – I produttori devono avere un giusto compenso che copra i costi di produzione più un profitto razionale, evitando l’intermediazione speculativa.
- Sostenibilità ambientale – Le tecniche agricole devono garantire la fertilità del suolo e il rispetto dell’ecosistema.
Articolo 6: Educazione ed Economia della Conoscenza
- Educazione gratuita e accessibile – L’istruzione deve essere garantita a tutti, senza discriminazioni.
- Accesso libero alla conoscenza – Le innovazioni scientifiche devono essere patrimonio collettivo e non monopolizzate da brevetti speculativi.
- Valorizzazione del lavoro creativo – Artisti, scienziati e innovatori devono essere sostenuti per il progresso della società.
Articolo 7: Commercio ed Economia Globale
- Autonomia economica regionale – Ogni comunità deve essere in grado di produrre i beni essenziali per il proprio fabbisogno.
- Scambi equi
- Il commercio internazionale delle eccedenze deve essere basato sulla reciprocità e non sullo sfruttamento.
- Diritti e garanzie economiche per i lavoratori
- Rispetto degli accordi internazionali sul clima
- Divieto di speculazione finanziaria – Le attività speculative devono essere eliminate in favore di un’economia produttiva e reale.
Articolo 8: Economia e Benessere Sociale
- Diritto alle minime necessità – L’economia deve garantire l’accesso a cibo, casa, vestiti, educazione e cure mediche per tutti.
- Distribuzione equa della ricchezza – Nessuno deve accumulare ricchezze sproporzionate a scapito degli altri.
- Promozione dello sviluppo umano – L’economia deve essere al servizio della crescita culturale, psicologica e spirituale della popolazione.
- Progressione del tenore di vita – La società deve impegnarsi per elevare continuamente il livello minimo di vita, ampliando l’accesso alle amenità del progresso.
- Massima utilizzazione delle risorse e delle capacità umane – Ogni risorsa fisica, mentale e spirituale deve essere utilizzata nel modo più efficiente per il bene collettivo.
- Adattabilità economica – Il sistema economico deve essere flessibile e progressista, adattandosi alle trasformazioni storiche, tecnologiche e sociali.
Articolo 9: Legalità e Trasparenza Economica
- La trasparenza nelle attività economiche e finanziarie è garantita e promossa come condizione per un mercato sano e una società fiduciosa.
- Tutti gli attori economici, pubblici e privati, sono tenuti al rispetto rigoroso della legge e all’etica negli affari.
- Lo Stato combatte la corruzione, l’evasione fiscale, le pratiche anticoncorrenziali e ogni forma di illegalità economica, assicurando che la ricchezza venga generata e distribuita attraverso mezzi leciti e nell’interesse generale.
- Un ambiente economico fondato sulla legalità e sulla fiducia reciproca costituisce la base per lo sviluppo sostenibile e il benessere collettivo.